Trattamento del fibroma uterino, la testimonianza di BS

7 novembre 2014

– Buon giorno Sig.ra, quanti anni ha? E come è venuta a conoscenza del trattamento dei fibromi uterini con gli ultrasuoni focalizzati guidati da Risonanza Magnetica?

Salve, Ho 40 anni e sono venuta a conoscenza di questo tipo di trattamento tramite il mio ginecologo nell’autunno del 2011 al Policlinico Umberto I. Ero seguita dalla Ginecologia per la presenza di fibromi uterini e per il desiderio di avere una gravidanza.

 

– Che sintomi/disturbi le davano i fibromi?

Avvertivo soprattutto un importante senso di peso oltre ai cicli abbondanti. La mia preoccupazione più grande era però legata ad una futura gravidanza. Avevo effettuato alcune visite ginecologiche in cui mi era stata sconsigliata la gravidanza, mi era stato detto che, considerando le dimensioni e la posizione dei fibromi che ho, era troppo rischioso. Poi ho conosciuto tramite il Prof. Pecorini l’esistenza del trattamento con ultrasuoni focalizzati ed ho effettuato una RM dello scavo pelvico presso la radiologia a Dicembre 2011.

I medici hanno espresso un parere favorevole per il trattamento e mi hanno spiegato come si sarebbe svolta la procedura.

 

– Come si è svolto il trattamento?

Sono stata chiamata qualche giorno prima per effettuare le analisi del sangue, una radiografia del torace e l’elettrocardiogramma. Il giorno del trattamento, che è stato i primi di Febbraio 2012, mi sono recata in radiologia con la cartella di Day Hospital ginecologico e li mi hanno preparata per il trattamento. Mi è stata messa una cannula nel braccio per somministrare farmaci, un catetere in vescica che mi è stato spiegato sarebbe servito nell’eventualità di riempire la vescica per spostare anse intestinali, e del gel ecografico nel retto per far sì che l’utero rimanesse più vicino possibile alla parete addominale e fermo.

Mi sono poi sdraiata a pancia in giù sul lettino della risonanza, con la parte inferiore dell’addome all’interno di una bacinella d’acqua e subito dopo sono state acquisite le immagini per controllare la posizione dei fibromi rispetto alla sonda nel lettino ed effettuare così il trattamento.

Mi è stato dato un pulsante in mano con il quale potevo bloccare il trattamento ogni volta che avvertivo dolore eccessivo o troppo calore sulla cute. L’anestesista mi ha somministrato dei farmaci per sentire meno fastidio e per farmi stare più tranquilla.

Il trattamento è durato due ore circa; ho sentito la necessità di bloccare 2 volte perché ho avuto fastidio ai glutei che è scomparso appena premuto il pulsante. Al termine del trattamento mi è stato spiegato che era stato possibile bruciare solo un fibroma per intero ed un secondo in parte e che sarebbe stato necessario programmare una seconda seduta per trattare anche il terzo fibroma.

 

– Quando è stata richiamata?

Sono stata richiamata dopo tre settimane e così a Marzo 2012 è stato portato a termine il trattamento.

 

– Ha avuto particolari fastidi dopo i trattamenti?

No, dopo i trattamenti sono andata via dall’ospedale accompagnata da mia madre ed i giorni successivi non ho avuto particolari fastidi se non un po’ di dolore simile ai crampi mestruali.

 

– Dopo quanto tempo ha effettuato dei controlli?

Sono stata chiamata per effettuare dei controlli con risonanza magnetica dopo 3 mesi e dopo 6 mesi in cui ho notato un minor senso di peso sulla vescica ed un ciclo meno abbondante seppur senza una significativa riduzione di dimensioni dei fibromi.

Avrei poi dovuto effettuare un controllo a 12 mesi, ma non è stato possibile perché avevo una gravidanza in atto.

 

– Com’è andata la gravidanza?

Benissimo. La gravidanza è stata controllata costantemente, ma non ci sono stati problemi e l’ho portata a termine con parto naturale.

 

– Consiglia questo trattamento?

Certamente! Con questo tipo di trattamento è stato possibile avere la gravidanza che tanti mi avevano quasi convinto a non cercare più!